LeQuaal

Siatemi pronte

Siatemi pronte, creature assenti,/ Ché aperto è lo sfiato dell’ira mia. / Siate martiri della curva spada / Nel selciato segnante oscure morti. /

Il sangue di voi schioderò / Dalla carne amara prima / Che un ciglio si batta o / Che un passo si compia, / E non vedrete divelti / Dal corpo i pezzi / Di una vostra amata / Fratelli o parenti / Vicini di casa, / Che il tempo vi abbrevia / Come una pausa / Lungo una vena / Sgorgante dolore. /

Celere il filo del consumato corpo / Vostro, pezzente e ingrassato, / Verrà dilaniato, ne sarà fatto pasto /

E dello scarto inerme / Senza materia incerto / Lento, che strisci nell’urna, / Feto dentato, con cui ciberò / Il drago di vetro. /

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